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L'architettura a graticcio

Legno, argilla e paglia: sono questi i materiali offerti dalla natura all’uomo che, nel neolitico, iniziò ad utilizzarli per costruire abitazioni permanenti. La storica città di Neustadt sulla Strada del Vino è la più antica e più grande e quella che ha conservato il più alto numero di case a graticcio nel Palatinato ...

È dallo sforzo dell'uomo per costruire luoghi dove potersi difendere dalle intemperie e dai pericoli esterni che nascono le nostre città edificate, percorrendo una strada di sviluppo lungo tutto un millennio.

Le costruzioni vere e proprie iniziarono a comparire nel Neolitico con una struttura a palafitta. Queste poi vennero affondate nel terreno e aggiunte a travi orizzontali per creare le fondamenta. Le parti vuote tra le travi vennero poi chiuse con una rete di travi più piccole ed intonacate con una miscela di paglia tritata e argilla. Più tardi si iniziò ad utilizzare lastre di pietra e traversine al posto del legno. Lo scheletro della casa a graticcio è formato da travi orizzontali e verticali a formare una sorta di scheletro in cui i compartimenti che si vengono a formare sono ulteriormente suddivise con montanti obliqui e barre orizzontali. Le più antiche case a graticcio in Germania risalgono al 14° secolo, ma il suo travagliato sviluppo si ebbe nella seconda metà del  15° secolo. Particolarmente elaborate, erano le case dei rappresentanti della classe media, i municipi, le case delle corporazioni e le case nunziali. Hochzeitshäuser.

Costruzione della capriata

Nel passaggio dal Medioevo ai tempi moderni, l'edificio a graticcio è stato completamente trasformato. Nel periodo di massimo splendore il paesaggio è totalmente modellato dai graticci, creando una varietà unica di scorci e paesaggi domestici, la cui predominanza è arrivata fino all'inizio del 19°secolo. Le case a graticcio erano associate, ormai per tradizione, ai contadini, agli artigiani e ai commercianti e proprio grazie a queste importanti figure sociali ebbe un’ampia diffusione. La maggior parte delle case a graticcio che possiamo ammirare oggi sono state ricostruite dopo la guerra, perché un gran numero di abitazioni dell’epoca furono distrutte proprio durante il conflitto. Verso la fine del 18° secolo si cominciò ad utilizzare la pietra perché il legname iniziava a scarseggiare. A causa del disagio economico, il legno costoso e soprattutto il cambiamento di stile furono preferite forme più semplici di edificio a graticcio. Nella prima metà del 19° secolo la moda urbana iniziò a cambiare e si considerava un po’ demodé e vecchio stile avere una casa a graticcio. Il traliccio,così, scomparve sotto l'intonaco e la vernice. Tuttavia, nel Palatinato, sono sopravvissuti molti edifici risparmiati dalla prima stuccatura. Così, nel bisogno di modernità, sono andati perduti tanti begli edifici che caratterizzavano i bellissimi villaggi che si affacciano sulla strada tedesca del vino. Un sottile strato di intonaco che nasconde la bellezza e l’originalità del graticcio.